itsqenfrderoes
FacebookTwitterLinkedinRSS FeedPinterest

Equitalia: la cartella e’ nulla se non vi e’ l’indicazione della base di calcolo degli interessi

La sentenza nr. 4516/2012 emessa dalla Suprema Corte di Cassazione, sezione tributaria, in data 21 marzo 2012, rappresenta senza alcun dubbio una decisione storica! Di fatto il 90% delle cartelle notificate successivamente al giugno 2008 possono dirsi suscettibili di (vincente) opposizione.

La decisione va a riprendere in taluni aspetti una precedente sentenza della Suprema Corte, la nr. 10805/2010, pur non astenendosi dal toccare profili nuovi e molto interessanti.

A parere degli Ill.mi Giudicanti devono considerarsi nulle le cartelle “non contenenti l’indicazione della base di calcolo degli interessi”. La Suprema Corte sembra così riferirsi a tutte quelle cartelle (il 90%, se non di più) in cui si è omessa l’indicazione dettagliata delle aliquote applicate per ogni annualità di mora.

Inequivocabile in tal senso la Corte quando, nel proseguire, afferma che saranno illegittime “tutte le cartelle che riportino solo la cifra globale degli interessi dovuti, senza indicare come si è arrivati a tale calcolo, non specificando le singole aliquote prese a base delle varie annualità”.

A nulla rileva che gli interessi siano stati calcolati secondo il disposto dell’art. 20, D.P.R. nr. 602/1973, il quale recita che “sulle imposte o sulle maggiori imposte dovute in base alla liquidazione ed al controllo formale della dichiarazione od all'accertamento d'ufficio si applicano, a partire dal giorno successivo a quello di scadenza del pagamento e fino alla data di consegna al concessionario dei ruoli nei quali tali imposte sono iscritte, gli interessi al tasso del 2,75 per cento annuo”.

E’ intuibile che Equitalia provvederà, sin dai prossimi mesi, a rivedere le cartelle esattoriali con l’indicazione dettagliata degli interessi. Per intanto è bene mobilitarsi e proporre prontamente opposizione alle cartelle secondo le ragioni sopra esposte. La stessa non potrà che essere vincente!


Sentenza per esteso

SUPREMA CORTE DI CASSAZIONE

SEZIONE TRIBUTARIA

Sentenza 22 febbraio – 21 marzo 2012, n. 4516

tratto da finanzaeinvestimenti.it

Contattaci al numero verde


Non aspettare ancora e contattaci , ogni istante è importante e non puoi perderlo per pensare a cosa fare. I nostri legali ti spiegheranno GRATUITAMENTE come agire SUBITO per proteggerti oggi ed anche in futuro da imprevedibili e negativi eventi che ti possono rovinare la vita.


Noi tutti di Tutela Debiti vogliamo semplicemente aiutarti a capire gli errori che hai commesso, per poterti poi indicare come risolverli nei termini di legge, così da non trovarsi ancora in futuro con le stesse problematiche, e soprattutto, insegnarti come tutelare i tuoi beni per non correre il rischio di perdere tutte le tue proprietà faticosamente guadagnate nel corso della vita.

 

Ultima notizia

Sforbiciata a metà dei debiti. Ecco il p…

Un semplice tratto di penna che libera un consumatore dalla metà dei debiti. Un'assoluta anteprima per l'ordinamento italiano, poco conosciuta che ha visto omologato oggi a Pistoia, grazie al M.d.C...

Debiti col Fisco, uno su due paga a rate

Equitalia. «Più del 50% delle riscossioni è avvenuto tramite un dilazionamento» Gli italiani pagano a rate i debiti con il fisco, anche se di piccolo importo. Nell’anno che si è...

Anatocismo: banca condannata a risarcire…

Grande svolta in ambito di anatocismo bancario: il Tribunale di Treviso (sezione di Montebelluna, Giudice Susanna Menegazzi) con la sentenza n. 1101/13 del 10/6/13 ha condannato Banca Intesa a...

Le Iene e il tasso di usura delle banche

La Iena Luigi Pelazza ha indagato sui tassi di interesse delle banche e ha rilevato che in molti casi, sui prestiti che le banche hanno fatto in ...

Nella Legge di Stabilità 2013: possibile…

Equitalia fa un passo indietro sulle cartelle pazze; infatti saranno gli enti creditori ad occuparsi del diniego o dell’accoglimento della domanda di sgravio, alla società di riscossione rimarranno in gestione...