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Debiti molto vecchi e importi elevati, a chi conviene chiudere con Equitalia

GUIDA ALLA SANATORIA

Lo sconto, le opzioni, i contributi, le cartelle

ROMA — La mini sanatoria sulle cartelle Equitalia, accessibile già dal primo gennaio, entra nel vivo, anche se finora non ha riscosso grande interesse da parte dei contribuenti morosi. Per il pagamento delle cartelle emesse entro il 31 ottobre dello scorso anno senza gli interessi di mora, ha spiegato ieri Equitalia, ci sarà tempo fino al prossimo 28 febbraio.

Il mini sconto sarà possibile non solo sulle somme dovute all’erario, ma anche per il pagamento del bollo auto e delle multe stradali, ma non sulle somme dovute all’Inps o all’Inail. L’operazione, che prevede il pagamento delle somme dovute, dell’aggio e delle spese di notifica, con un pagamento in un’unica soluzione, anche di quelle già rateizzate, permetterà un risparmio assai limitato, circoscritto ai soli interessi di mora, che per il 2103 sono pari al 5,22% su base annua e, nel caso dei debiti erariali, agli interessi per la ritardata iscrizione a ruolo. Conviene, in sostanza, a chi deve pagare somme molto elevate, o a chi ha debiti molto vecchi, circostanze nelle quali il peso degli interessi di mora è rilevante.

Molto di meno a chi ha pendenze recenti o di importo relativamente modesto, e soprattutto a chi ha problemi di liquidità, per i quali la strada della rateizzazione è sicuramente più allettante che non quella del pagamento in un’unica soluzione allo scopo di risparmiare pochi euro di interesse. Fatto sta che dal primo gennaio a oggi, secondo Equitalia, sono stati appena 200 i contribuenti che hanno chiesto la sanatoria degli interessi. Che in compenso comporterà, in ogni caso, un forte rallentamento delle attività di riscossione di Equitalia. Sui ruoli emessi entro il 31 ottobre, in attesa che i contribuenti decidano di avvalersi o meno della sanatoria sugli interessi, ogni ulteriore attività per la riscossione del debito sarà infatti sospesa. Tutto rimarrà fermo fino al prossimo 15 marzo.

tratto da corriere.it

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